La Grande Traversata delle Alpi è un itinerario escursionistico di circa 1000 chilometri che percorre l’arco alpino occidentale del Piemonte, di valle in valle, valicando i passi più accessibili. È nata alla fine degli anni Settanta per iniziativa di un gruppo di escursionisti che immaginavano un turismo a piedi, capace di far conoscere le montagne meno battute, e si appoggia a una rete di posti tappa per il pernottamento. La si può percorrere da sud a nord o nel senso opposto, seguendo la segnaletica bianca e rossa.
Nel Biellese la GTA entra per quattro tappe, dal Rifugio Rivetti, in Valle Cervo, fino all’Alpe Maletto, in Valle Elvo. È un attraversamento in quota, su mulattiere e sentieri, che tocca due dei grandi santuari del territorio, San Giovanni d’Andorno e Oropa, e passa dal Rifugio Coda. La difficoltà è media, con una sola giornata di salita marcata.
Tappa 15. Dal Rifugio Rivetti al Santuario di San Giovanni d’Andorno
7,98 km | 607 m di dislivello in salita | 3h35 | media
Dal Rifugio Rivetti si scende a lungo nel bosco lungo il torrente Mologna fino a Piedicavallo, cuore storico dell’alta Valle Cervo, dove si attraversa il Cervo sull’antico ponte in pietra a schiena d’asino, il “punt d’la cua”. Il sentiero riprende quota con dolcezza tra i faggi, tocca le Selle di Rosazza, il balcone panoramico affacciato sulla valle, e cala poi verso il borgo di Desate e Rosazza, il paese dagli edifici ottocenteschi e dalla curiosa dimora signorile dei Rosazza. La giornata si chiude al Santuario di San Giovanni d’Andorno. È la tappa più lunga del tratto, quasi otto ore: a impegnare non è la salita, contenuta, ma lo sviluppo e la discesa.
Tappa 16. Dal Santuario di San Giovanni d’Andorno al Santuario di Oropa
7,98 km | 607 m di dislivello in salita | 3h35 | media
La più breve e la più distesa, un collegamento fra due dei santuari simbolo del Biellese. Il percorso resta a lungo in quota, alterna tratti di bosco e attraversamenti di piccoli corsi d’acqua a pascoli aperti, prima di scendere nella conca di Oropa. Ad attendere è il Sacro Monte di Oropa, patrimonio UNESCO, che vale una sosta più lunga della tappa stessa.
Tappa 17. Dal Santuario di Oropa al Rifugio Coda
9 km | 1116 m di dislivello in salita | 4h15 | media
È la giornata della salita. Da Oropa si guadagnano oltre mille metri di dislivello fino al Rifugio Coda, sullo spartiacque verso la Valle d’Aosta, mentre il bosco lascia il posto a un ambiente aperto e alpino. Sul piano tecnico resta escursionistica, ma è la tappa più faticosa del tratto biellese.
Tappa 118. Dal Rifugio Coda all’Alpe Maletto
10 km | 330 m di dislivello in salita | 4h | media
L’uscita dal Biellese. Dal Rifugio Coda il sentiero corre in quota con dislivelli contenuti, traversando verso la Valle Elvo sopra Sordevolo, fino all’Alpe Maletto. Da qui la GTA saluta la provincia e prosegue il suo lungo cammino verso sud, mentre lo sguardo si apre un’ultima volta sulla valle che si allontana.
Informazioni pratiche
Come arrivare: il Rifugio Rivetti si raggiunge a piedi da Piedicavallo, servita più volte al giorno dalla linea 340 dell’ATAP in partenza da Biella. Il tratto si conclude all’Alpe Maletto, sopra Sordevolo, in Valle Elvo.
Acqua e rifornimenti: ci si rifornisce ai rifugi e ai santuari lungo il percorso; in quota le fontane sono rade, quindi conviene partire con una scorta d’acqua adeguata.
Pernottamento: la GTA si appoggia a una rete di posti tappa e ai rifugi del CAI; presso i santuari di Oropa e San Giovanni d’Andorno è possibile utilizzare le foresterie.













