L’Alta Via delle Alpi Biellesi percorre lo spartiacque del Biellese occidentale in cinque tappe, da Piedicavallo, in Valle Cervo, a Graglia, in Valle Elvo. Tracciato all’inizio degli anni Duemila, il percorso è stato risegnato di recente con cartellini indicatori e i bollini azzurri e si mantiene quasi sempre sul filo di cresta.
Non è un itinerario per tutti. Si cammina a lungo in ambiente esposto, con tratti attrezzati con catene e corde fisse e qualche breve passo di arrampicata, e per questo servono imbracatura e kit da ferrata. Sono necessari esperienza e qualche nozione di alpinismo di base. A chi ha la preparazione per affrontarlo, l’Alta Via offre una delle traversate più continue e panoramiche delle Alpi Biellesi, sempre in quota, tra le cime e la pianura.
Tappa 1. Da Piedicavallo al Rifugio Rivetti
1100 m di dislivello | 2.30 h | E
Dalla testata della Valle Cervo si sale su sentiero fino al rifugio. È il tratto più semplice del percorso, quello che porta in quota prima che la traversata entri nel vivo.
Tappa 2. Dal Rifugio Rivetti al Rifugio Lago della Vecchia
700 m di dislivello | 6 h | EEA
La prima tappa impegnativa. Si raggiunge la cresta ai Gemelli della Mologna, tra placche, catene e corde fisse, e la si segue a lungo in ambiente esposto prima di scendere al lago e al rifugio.
Tappa 3. Dal Rifugio Lago della Vecchia alla Capanna Renata al Monte Camino
1300 m di dislivello | 8-10 h | EEA
Il giorno più lungo e faticoso del percorso, quasi interamente di cresta, tra il Monte Cresto, il Monte Pietra Bianca e una sequenza di punte e colli, con diversi tratti attrezzati. Se la Capanna Renata è chiusa si scende al Rifugio Rosazza e la giornata si allunga di circa un’ora.
Tappa 4. Dalla Capanna Renata al Rifugio Coda
700 m di dislivello | 5 h | EEA
Si tocca qui il punto più alto dell’intera traversata: i 2600 metri del Monte Mars, la cima più elevata delle Alpi Biellesi, raggiungibile anche con la ferrata Ciao Miki per chi è attrezzato. La discesa fino al Rifugio Coda resta in ambiente severo.
Tappa 5. Dal Rifugio Coda passando per la Colma di Mombarone e il Colle San Carlo
600 m di dislivello | 6 h | EE
L’ultima tappa incatena una serie di cime, dal Monte Bechit al Monte Roux fino alla Punta Tre Vescovi, con un tratto attrezzato di corde fisse e gradini metallici in discesa al Colle della Lace. Si chiude sulla Colma di Mombarone, riconoscibile per la grande statua del Redentore in vetta, da cui parte la lunga discesa finale al Colle San Carlo.
Accesso e rientro
La traversata si gestisce lasciando un’auto a Piedicavallo e una al Colle San Carlo, oppure con i mezzi pubblici: all’andata la linea 340 da Biella a Piedicavallo, al rientro dal Colle San Carlo si raggiunge a piedi il Santuario di Graglia (segnavia B2, circa 20 minuti) e da lì si torna a Biella con la linea 330. Conviene verificare gli orari ATAP prima di partire.














