La leggenda narra di due giovani innamorati che abitavano in due valli vicine e che purtroppo vennero separati proprio nel giorno del loro matrimonio. Lo sposo fu trovato ucciso nel bosco e la dolce sposa, adorna e con indosso l’abito nuziale, lo attese all’altare tutto il giorno, finché le fu portata la triste notizia. Lui venne sepolto sul fondo del lago e lei passò il resto della sua vita nei suoi pressi a custodire il suo amato.
Questa escursione, che si snoda lungo un’antica mulattiera (realizzata tra il 1876 e il 1879 per collegare la valle del Cervo con la valle di Gressoney), porta al lago protagonista della leggenda. Qui, ci si può riposare sulle sponde pianeggianti, sui materassi erbosi, o sulle pietre riscaldate dal sole, cullati dal dolce scrosciare dei torrenti che confluiscono nel lago.
Per gli infaticabili, dopo una tappa al rifugio omonimo, è possibile salire fin su al colle, che un tempo era luogo di scambio tra la valle del Cervo e la valle del Lys, e che oggi demarca il confine con la Valle d’Aosta.


















